“C’è il senso di una pienezza ed intensità nella formazione delle immagini di Paolo Dell’Elce, c’è un bisogno espressivo di significati dove ha voce il silenzio che continua anche dopo l’ultimo segno, dopo l’ultima luce, l’ultimo albero grigio.

Il soggetto innocente sente lo sguardo su di sé, si presta alla messa in scena, entra nel tessuto del linguaggio, diventa costruzione visiva, luogo dell’evocazione, suono ed eco di una tensione interiore vivificata, che appartiene alla ragione stessa della sua vita, per dare durata all’indicibile, all’evento poetico che investe la sua coscienza portando la tensione verso la totalità.”

Mario Giacomelli

giovedì 1 dicembre 2011

Lo Sguardo Poetante

  



Lo Sguardo Poetante

Seminario a cura di Paolo Dell’Elce




“Vorrei trovare qualcosa che abbia altrettanto senso del semplice guardare.” 
                    (Theodore Roethke)


La Fotografia come linguaggio visivo sarà il sussidio che ci permetterà di affrontare le tematiche dello Sguardo, i cui percorsi determinano quel particolare processo conoscitivo che costituisce nell’uomo, per quanto riguarda la percezione visiva, la sua dimensione estetica.
Lo Sguardo dell’artista apre sul mondo e tocca poeticamente le cose, le riscalda come un raggio di sole e fa esalare la materia più intima, profonda; accoglie e trattiene dentro di sé lo spirito impermanente che le abita e che aleggia, trasmigra di cosa in cosa. E questo trattenere dello Sguardo è il desiderio: il protendersi dell’anima che la riconduce alle stelle e alla loro luce.
Il seminario si rivolge a quelle persone che vogliono intraprendere un viaggio estetico, conoscitivo ed espressivo, ed ha lo scopo di rilevare i significati dello Sguardo: quei motivi, appunto, che stabiliscono un rapporto, una correlazione tra l’uomo e il mondo, realtà esistenziale cui tutti apparteniamo. È un modo di restituire la giusta collocazione a ciò che nei processi relazionali e conoscitivi possiamo ancora chiamare con il termine greco áisthesis e cioè l’esperienza profonda, poetica, del sensibile.

                                                                                 Paolo Dell'Elce